In viaggio con David Rockefeller

Quando avevo circa 13 anni mi capitò di andare in colonia estiva all’altopiano di Lavarone, alle pendici del monte Cimone.  Ai tempi già adoravo ogni tipo di animale ed in particolar modo i cavalli, ma ancora non avevo avuto la fortuna di conoscerli da vicino.

Fu proprio in quell’occasione, durante le colonie estive della mia adolescenza che approcciai alla cosiddetta equitazione:  il Sig. Mario Girotto, nei mesi estivi trasportava i cavalli dal suo centro ippico nei pressi di Padova, fino all’altopiano di Lavarone, perché godessero dei pascoli estivi delle dolomiti, e lì organizzava passeggiate a cavallo per i ragazzi della colonia. Mario non chiedeva mai a nessuno se sapeva andare a cavallo… Lui guardava le persone negli occhi, osservava come si muovevano a terra e senza dire nulla assegnava ad ogni bambino il cavallo giusto.

A 36 anni, memore della serenità di quei tempi  e del rispetto con cui Mario trattava i cavalli, ho deciso di ricontattarlo, sono partita da Roma per Padova , siamo usciti in passeggiata insieme… Nulla è cambiato, è stato come se il tempo si fosse fermato per 25 anni.

E così è cominciato il nostro amore e la nostra avventura lavorativa. Una volta tornata a Roma dal weekend padovano, Mario mi ha chiamato  e mi ha chiesto se  lo potevo aiutare  per un trekking in Toscana con le carrozze, sua passione fin da  quando era bambino. Senza pensarci sono partita subito per Campagnatico in provincia di Grosseto. Appena arrivata mi sono cambiata in macchina, abbiamo scaricato le carrozze abbiamo dato da mangiare ai cavalli e la sera siamo stati a cena in una splendida villa, ignari di cosa ci avrebbe riservato il domani.

Effettivamente l’ organizzatore del trekking, tale Handreas Mennis , Tedesco di nome e di fatto, ci aveva chiesto per la mattina successiva massima  puntualità  e una certa precisione per non dire impeccabilità nell’abbigliamento, se pure equestre.  Ma da questa richiesta tutto ci potevamo  aspettare meno che la “Victoria”, guidata da Mario, avrebbe ospitato per tutta la settimana , il Sig. David Rockefeller, ultimo dei sei fratelli della famosa famiglia, che all’età di 98 anni, ha deciso di venire in Italia, e per la precisione in Toscana con tutti i suoi più stretti collaboratori/amici, a fare un tour in carrozza.

La sorpresa e l’emozione di ospitare un personaggio di così grande rilievo non ha però intaccato minimamente la professionalità di tutto il gruppo di lavoro, composto da 3 cocchieri, alla guida di 3 differenti carrozze, e di tutti noi grooms.

Una volta approdati al  castello di Argiano che abbiamo visto solo la mattina in cui siamo andati a prendere Mr. David, ci hanno fatto accomodare  nella ‘foresteria’ del 1200. La sera mangiavamo in una ex chiesetta  adiacente ad uno dei casali, adibita a cenacolo.

Lì abbiamo mangiato l’uva Sangiovese dell’ultima vendemmia, abbiamo ascoltato il concerto dei “cardellini”  (concerto di voci) organizzato apposta per Mr.David dalla famiglia Sesti.  Lui si è sempre rivelato e curioso nei confronti di tutte le novità e anche un uomo molto spiritoso. La sera del concerto in particolare, i suoi collaboratori lo hanno pregato di andare a dormire perché era veramente tardi. Noi eravamo distrutti ma finchè lui non si alzava noi non ci siamo permessi, e vederlo così arzillo ci faceva sentire quasi precocemente invecchiati di 50 anni.

Dal castello di Argiano ci siamo mossi verso Castelgiocondo . Anche lì è stata durissima. Ricordo le parole di Mario: “Pensavo che la Spagna fosse stata la più impegnativa , ma qui è peggio” (Ricordo che Mario ha effettuato il pellegrinaggio in carrozza fino a Santiago di Compostela). E infatti  per arrivare a  Castelgiocondo ha dovuto chiedere uno sforzo enorme  a Sandra e a Giorgia che però si sono comportate egregiamente ed hanno approcciato gli ultimi 100 metri di massima pendenza senza mai arrendersi e senza segni di cedimento.  Il castello in questione si trova infatti, come ogni rocca che si rispetti in cima alla collina, e la salita da fronteggiare è estremamente difficile. Si pensi che nel Medioevo tali roccaforti erano studiate volutamente per mettere in difficoltà nemici e malintenzionati.

Appena arrivavamo in ogni luogo gli ospiti si recavano subito a tavola, e noi ci occupavamo di staccare i cavalli, legarli, mettergli le coperte, farli bere, dargli il fieno, cosicchè il tempo del pranzo tra una cosa e un’altra si dimezzava sempre, ma la gioia di vivere così tante  emozioni sempre diverse ogni giorno non ci faceva sentire la fatica se non la sera, quando poggiavamo la testa sul cuscino, e, come bambini, facevamo fatica  ad addormentarci per l’avventura vissuta oggi e quella che ci avrebbe atteso domani!

L’indomani ci siamo trasferiti tutti presso Grosseto: il primo giorno abbiamo visitato il parco dell’Uccellina e il secondo giorno abbiamo assistito alla manifestazione dei Butteri che circondavano la mandria di vacche.  In quel momento ho avuto paura.

Essendo groom ero a terra accanto ai cavalli e a un certo punto ho iniziato a vedere una sessantina di vacche che si dirigevano verso di noi al galoppo sfrenato.  Non pensavo, ma i cavalli sono stati tutti quanti eccezionali. Mr. David ha voluto ringraziare i butteri per la manifestazione.   Successivamente siamo andati al faro in spiaggia a fare l’ultimo pic-nic della settimana (perché spesso, non ci credereste,  si pranzava col pic-nic) .

In quell’occasione ho salutato Mr.David e i suoi amici poiché la sera non mi sarei potuta fermare a cena in quanto dovevo tornare a casa per impegni personali. Mr. David è stato estremamente affettuoso, e nel momento in cui lo stavo ringraziando, Lui ha ringraziato me, mi ha detto che sono “very nice” e che mi aspetta negli States. Se un giorno mi capiterà di andarlo a trovare prometto di raccontarvelo.

 

>> TORNA ALLA SEZIONE NEWS ED EVENTI